Emmy Awards 2019

I premi più prestigiosi della televisione americana sono stati distribuiti in modo più variegato di quanto si potesse pensare alla vigilia, con qualche assegnazione decisamente inaspettata. Game of Thrones, che partiva da un record di 32 nomination, si è portato a casa il riconoscimento più ambito, quello della miglior serie drammatica, e il premio a Peter Dinklage come miglior attore non protagonista (ottenuto per la quarta volta); ha dovuto cedere però altre statuette soprattutto nelle categorie attoriali, dove si sono imposti Jodie Comer di Killing Eve, Billy Porter di Pose (il primo attore gay di colore a ottenere il riconoscimento) e Julia Garner di Ozark. Per quanto riguarda le commedie a imporsi è stata Fleabag, vincendo miglior serie comica e anche miglior attrice per la sua creatrice Phoebe Waller-Bridge (per un totale di 6 premi). Grandi conferme anche per The Marvelous Mrs Maisel (8 premi, fra cui quelli a Alex Borstein e Tony Shalhoub) e, per quanto riguarda le miniserie, per Chernobyl (10 statuette fra cui miglior miniserie) e When They See Us. Da questi Emmy esce confermata la posizione dominante di Hbo, che delle 137 nomination iniziali se n’è aggiudicata 34, seguita da Netflix (27, fra cui il miglior film tv a Bandersnatch) e Amazon Prime Video (15).

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