In Italia la rete odia le donne

Le donne assieme a migranti e musulmani sono le più insultate online. L'ultima è Carola Rackete, comandante della Sea Watch 3 arrestata con l'accusa di aver violato il Decreto Sicurezza Bis e di tentato naufragio nei confronti di un gommone della Guardia di Finanza. E' doveroso constatare il trattamento che le è stato riservato. All'arrivo sul molo è stata ricoperta di insulti (schifosa! zecca! zingara!) e le ha augurato lo stupro di gruppo. Online basta scorrere i commenti di un qualsiasi articolo dedicato a Rackete per leggere numerose bestialità, tra chi le rinfaccia il suo curriculum eccellente e chi la attacca per il suo aspetto fisico, i rasta, la decisione di andare in mare con la Sea Watch. Non è la prima volta che il veleno dilaga sui social contro una donna che ha osato esporsi, per motivi giusti o sbagliati che siano. E' successo a Emma Marrone, per aver espresso il suo appoggio alla stessa Rackete, a Laura Boldrini, a Samantha Cristoforetti, a Michela Murgia, ad Agnese Renzi e anche a Giorgia Meloni.

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